Prima bellissima recensione per Senza più nome

Senza più nome è uscito da pochi giorni e sì, lo confesso senza timore, sono un po’ in ansia.

Fino a questo momento avevo mosso qualche passo sulla strada della narrativa, ma solo con qualche racconto. Un romanzo è un’altrtumblr_mrnu49fbc31qzja0ro1_500a cosa. Però, quando scrivo, lo faccio solo se la storia mi urla dentro e questa di Martina ha fatto un gran fracasso per tanto tempo, per questo sentivo che era giusto darle vita.

Sarete voi lettori a dirmi se è il caso che io prosegua su questa strada (se devo cambiare mestiere ditelo pure XD), se sono riuscita a farvi emozionare un po’ e, soprattutto, se vi sarete affezionati un po’ a Martina. Io lo spero, lo spero tanto, perché a questa ragazza voglio un bene infinito.

Questa è la prima recensione e mi sono emozionata. La condivido con voi, ringraziando il blog L’antico calamaio per le bellissime parole e per i preziosi suggerimenti.

Cliccate qui per leggerla, spero che servirà a incuriosirvi, almeno un po’.

Con il cuore, sempre ❤

EliBì

Segnalazione nuova uscita: SENZA PIU’ NOME – la storia di Martina

Segnalazione nuova uscita di

Senza più Nome

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Titolo: Senza più nome
Autore: Elisabetta Barbara De Sanctis
Editore: pubblicazione indipendente
Genere: Narrativa
Data di pubblicazione: 15/09/2016
Versione: cartaceo ed e-book
Prezzo: ed. cartacea € 13,00 – e-book € 1,99 in promo speciale fino al 18/09/2016
Pagine: ed. cartacea 260
ISBN: 978-1537564807
Link per l’acquisto: e-bookcartaceo. Il cartaceo è disponibile anche presso la Mondadori Book Store di Pescara

 

Trama

Martina ha sedici anni e combatte contro un passato pieno di mostri, ma basta poco perché quanto ha rimosso torni a galla, con i ricordi delle violenze e degli abusi e tutto il suo carico di dolore. Quando la sua vita sembra arrivare al capolinea, decide di provare a vivere inseguendo il suo sogno di libertà: una moto e una strada su cui correre, veloce come il vento. Un viaggio che, tappa dopo tappa, la aiuterà a prendere coscienza di ciò che le ha segnato l’anima. Un viaggio per trovare se stessa. Un viaggio per ricominciare.

NOTA: le vicende narrate nel libro sono di pura fantasia, ma l’intensità e la drammaticità di alcuni passaggi lo rendono non adatto a un pubblico sensibile e facilmente impressionabile.

Estratto

Non riuscii più a trattenermi. Scoppiai a piangere e i singhiozzi mi spezzarono le costole. Avrei voluto essere forte, ma non lo ero. Non lo ero mai stata. Un dolore atroce risalì in superficie. Un dolore antico. Un dolore più grande di me.

«Mamma?» riuscii a chiedere con voce rotta.
«Dimmi amore mio…».
«Che mi hanno fatto?».
Avrei voluto fosse una domanda.
Fu un grido di dolore.

Mi strinse ancora più forte. Stava provando a tenermi. Sarebbe bastato per non farmi andare a fondo?
«Mamma… Che mi hanno fatto?» chiesi ancora, ma lei si limitò a dondolare, stringendomi a sé.
Non fu sufficiente. Il dolore crebbe. Divenne enorme. Esplose e mi investì con la sua gigantesca onda d’urto.
C’era un posto dentro di me, un nucleo di nera ossidiana che fino a quel momento aveva resistito a tutti gli urti che avevo subito. Il resto di me poteva anche farsi polvere, potevano ridurmi a brandelli, ma sapevo di poter sempre tornare a quel centro e da lì ricominciare. Era il mio fulcro e il mio pozzo dell’oblio, in esso ero sprofondata più e più volte, cedendogli la memoria in cambio della sopravvivenza. Lì era custodito tutto, soprattutto quello che mi ero scrollata di dosso, una zavorra con cui non sarei riuscita a restare a galla. Adesso, mentre mi sentivo lacerare da quello strazio che mi trapassava il petto con ferocia, sprofondai dentro di me per nascondermi in quel nucleo. Lo sentii farsi incandescente e pulsare di vita propria.
Ci affondai dentro fino a ustionarmi le ossa e le sentii sciogliersi.
Mi squagliai come cioccolato fuso.
Mi confusi.
Dissipai quel che restava di me.
Mandai in corto ogni circuito.
Scesi più dentro. Ancora più dentro.
Mi feci notte e penetrai ancora più in profondità, al centro di tutto, finché incontrai il gelo. Divenni fredda.
Infine riemersi, dura e cupa come quel fondo nero e non provai più nulla.
Ancora una volta avevo allontanato da me il passato e la paura, ce l’avevo fatta. Il prezzo da pagare era quel freddo che ogni volta mi penetrava più a fondo e si prendeva un pezzo di me. Temevo che prima o poi mi avrebbe invasa del tutto. Che ne sarebbe stato di me a quel punto? Forse semplicemente non avrei più provato dolore, né paura. Forse avrei smesso anche di avvertirlo, come quando ti congeli a tal punto le mani e la punta del naso che diventano bollenti e poi finisci per non percepirli più. Forse avrei smesso di sentire i passi dei mostri che mi rincorrevano. Erano sempre di più. Sempre più veloci. E io sempre più stanca. Forse avrei cessato di essere in gabbia. Forse. Potevo solo aspettare, tenendomi al freddo. Sopravvivere.
Mi divincolai dall’abbraccio. Sapevo che non mi avrebbe risposto, non mi avrebbe detto quello che in fondo non volevo sentire, che sapevo essere parte di me, ma che mi impegnavo strenuamente a tenere distante.

Perché qualunque cosa fosse, non era successo a me. Non mi apparteneva. Avevo bisogno di credere che fosse così.

Biografia

Elisabetta Barbara de Sanctis è un’autrice, ma soprattutto una donna con una personalità dalle mille sfaccettature che esprime in tutto ciò che scrive. Dal rosa all’erotico, passando per la narrativa, ama dare vita a personaggi femminili autentici e ricchi di sfumature. È presente su diversi social e cura un blog personale. Nell’aprile 2015 è uscita la sua prima raccolta di poesie Anima e Carne – Ed. ErosCultura, cui hanno fatto seguito alcuni racconti e il romanzo Oltre il buio il tuo respiro.
Senza più nome è il suo secondo romanzo.
È socia di EWWA – European Writing Women Association.

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Progetto grafico: ©Andrea Lerario all rights reserved

 

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Anteprima copertina nuovo libro: Senza più nome, la storia di Martina

Questa storia mi accompagna da un anno e mezzo, da quando scrissi il racconto omonimo da cui ha preso vita il romanzo.

Adesso ci siamo, manca poco e con grande gioia vi svelo la copertina, realizzata da Lerario Design.

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Questa la SINOSSI: Martina ha sedici anni e combatte contro un passato pieno di mostri, ma basta poco perché quanto ha rimosso torni a galla, con i ricordi delle violenze e degli abusi e tutto il suo carico di dolore. Quando la sua vita sembra arrivare al capolinea, decide di provare a vivere inseguendo il suo sogno di libertà: una moto e una strada su cui correre, veloce come il vento. Un viaggio che, tappa dopo tappa, la aiuterà a prendere coscienza di ciò che le ha segnato l’anima. Un viaggio per trovare se stessa. Un viaggio per ricominciare.

E adesso conto alla rovescia:

15 settembre 2016

Senza più nome

Una storia che lascerà il segno.

Con il cuore, sempre ❤

EliBì

Racconto in e-book gratis dal 31 agosto al 4 settembre!

Per ben cinque giorni il racconto erotico L’ALTRA LEI è GRATIS!

Questo è il link per scaricarlo –> https://www.amazon.it/Laltra-Lei-Elisabetta-Barbara-Sanctis-ebook/dp/B01G0SBT5U
In questlaltra_lei_pic-cropo racconto, anche se la copertina è un po’ fuorviante, il tema dell’erotismo non è fine a se stesso, ma diventa lo strumento attraverso il quale emergono delle problematiche molto profonde all’interno di una coppia.

Da sempre sono gli aspetti psicologici quelli che amo scandagliare, sia nell’uomo che nella donna, ma sarete voi lettori a dirmi se ci sono riuscita.

Grazie a chi lo leggerà, a chi mi aiuterà a far conoscere questo evento e a chi lo pubblicizzerà nei propri gruppi, pagine o profili, ma grazie soprattutto alla Casa Editrice ErosCultura per questa possibilità!
E date un’occhiata anche agli altri titoli della Casa editrice perché gli e-book in offerta gratuita limitata sono tantissimi!!!
Ahhh… dimenticavo! Grazie in anticipo a chi, dopo la lettura, avrà piacere di lasciare una recensione, è un feedback molto importante per me ❤

E-book gratis

image1Buongiorno!

Ancora una promo, valida solo per i giorni 7 e 8 luglio! La versione in e-book del romanzo Oltre il buio il tuo respiro GRATIS! Approfittatene!

E per chi desiderasse il cartaceo, vi ricordo che è disponibile presso la Libreria Mondadori di Pescara, insieme alla versione cartacea di Anima e Carne, oppure su Amazon, allo stesso link dell’ebook.

Con il cuore, sempre ❤

EliBì

Link per scaricare l’e-book gratis –> Scarica qui la tua copia gratuita di Oltre il buio il tuo respiro

 

Anima e Carne: quando l’anima ascolta la poesia

“La Poesia è parte di me, della mia vita, tocca corde  profonde in un angolo nascosto, a volte inaccessibile. È il cuore? È l’Anima? Non lo so.
La Poesia è emozione, le parole sono emozioni e quando urgono dentro, posso solo lasciarle scorrere libere, non importa dove, lasciandomi condurre nei recessi più profondi del mio essere fino a che sento la passione bruciarmi nelle vene. 
Sono frammenti di me che nascono in un centro, per esplodere in ogni dove. Sono orgasmi d’anima”.

Così recita la sinossi di Anima e Carne, quella che ancora stento a definire una silloge. Non mi sento all’altezza di definirle poesie, io che amo la poesia e solo alla poesia permetto di pizzicare le corde più nascoste della mia anima.

Sto ancora cercando di metabolizzare queste parole, lasciate su Amazon. Inutile negare anche la lacrimuccia che è rotolata giù. Per le cinque stelle? No. Per un motivo ben diverso. Per il senso che ha questa raccolta per me, per cosa rappresenta, per quanto in essa ci sia di me, certo più che nel contenitore chiamato corpo. Dall’altra parte qualcuno non ha letto le mie poesie, che ancora fatico a chiamare tali, per me sono sempre stati dei link scritti di getto su tumblr o in pagina, parole frammiste a schegge della mia anima vomitate per lo più in lunghe notti insonni, buttate lì senza rileggere.

No, non le ha lette. Dall’altra parte le ha assorbite, se le è spalmate sulla pelle e ha lasciato che penetrassero, le ha ascoltate. Ha lasciato che la sua anima si infettasse. Le ha vissute, fino in fondo, bevendo il calice fino all’ultima goccia, fino a incontrare la mia anima. L’ha vista, la sfiorata. L’ha conosciuta. Uno scambio intimo e profondo. Grazie non basta, ma è un grazie dall’anima che altre parole non ha per descrivere quelli che sono veri, autentici, profondi incontri.

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Non posso dare molto perché ho poco, ma quel poco lo giuro, è in ogni singola parola che prende vita da queste mani, da quest’anima.

Con il cuore, sempre ❤

EliBì

 

Frammenti sparsi…

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“Cos’è che ci lega così tanto all’amore? Ci avete mai pensato? Quel sentimento spesso rinnegato, a volte vituperato, ma sempre agognato, desiderato, rincorso e aspettato. Soprattutto aspettato, quando stringiamo i pugni e non solo i denti, traditi, abbandonati o forse solo un po’ persi, con un vuoto al posto del cuore, proprio lì dove, pare, alberghi l’amore. Ma si sa, a volte c’è il trucco e c’è l’inganno e ciò che dovrebbe essere non è, semplicemente perché è così che vanno talvolta le cose. Allora lo prendiamo quel cuore e lo nascondiamo in un cassetto, l’ultimo, quello in fondo, fra calzini bucati e mutande dimenticate con i colori stinti e le molle un po’ allentate, quelle che non metti più, ma che non butteresti per nessuna ragione al mondo perché hai visto mai che resti senza, senza calzini e senza mutande in un giorno di pioggia, quando anche il cielo ha deciso di mettersi a lavare e tu allora decidi di restare. E quel giorno le metterai quelle mutande, li indosserai quei calzini che tanto stanno bene con la tua anima bucata e con un cuore un po’ slabbrato che fatichi a ricucire perché si sa, le cose a furia di usarle si consumano, ma tu di indossarlo non smetterai mai. Lo sai, lo sai che potrebbe arrivare quel giorno in cui finirai per aprire proprio quel cassetto e metterai quei calzini, metterai quelle mutande e quel tuo stupido, malandato, inesauribile cuore perché è così che vanno a volte le cose, perché, in fondo, tu non sei altro che Amore.”

 
©Elisabetta Barbara De Sanctis – aprile2016 all rights reserved