Prima bellissima recensione per Senza più nome

Senza più nome è uscito da pochi giorni e sì, lo confesso senza timore, sono un po’ in ansia.

Fino a questo momento avevo mosso qualche passo sulla strada della narrativa, ma solo con qualche racconto. Un romanzo è un’altrtumblr_mrnu49fbc31qzja0ro1_500a cosa. Però, quando scrivo, lo faccio solo se la storia mi urla dentro e questa di Martina ha fatto un gran fracasso per tanto tempo, per questo sentivo che era giusto darle vita.

Sarete voi lettori a dirmi se è il caso che io prosegua su questa strada (se devo cambiare mestiere ditelo pure XD), se sono riuscita a farvi emozionare un po’ e, soprattutto, se vi sarete affezionati un po’ a Martina. Io lo spero, lo spero tanto, perché a questa ragazza voglio un bene infinito.

Questa è la prima recensione e mi sono emozionata. La condivido con voi, ringraziando il blog L’antico calamaio per le bellissime parole e per i preziosi suggerimenti.

Cliccate qui per leggerla, spero che servirà a incuriosirvi, almeno un po’.

Con il cuore, sempre ❤

EliBì

Anima e Carne: quando l’anima ascolta la poesia

“La Poesia è parte di me, della mia vita, tocca corde  profonde in un angolo nascosto, a volte inaccessibile. È il cuore? È l’Anima? Non lo so.
La Poesia è emozione, le parole sono emozioni e quando urgono dentro, posso solo lasciarle scorrere libere, non importa dove, lasciandomi condurre nei recessi più profondi del mio essere fino a che sento la passione bruciarmi nelle vene. 
Sono frammenti di me che nascono in un centro, per esplodere in ogni dove. Sono orgasmi d’anima”.

Così recita la sinossi di Anima e Carne, quella che ancora stento a definire una silloge. Non mi sento all’altezza di definirle poesie, io che amo la poesia e solo alla poesia permetto di pizzicare le corde più nascoste della mia anima.

Sto ancora cercando di metabolizzare queste parole, lasciate su Amazon. Inutile negare anche la lacrimuccia che è rotolata giù. Per le cinque stelle? No. Per un motivo ben diverso. Per il senso che ha questa raccolta per me, per cosa rappresenta, per quanto in essa ci sia di me, certo più che nel contenitore chiamato corpo. Dall’altra parte qualcuno non ha letto le mie poesie, che ancora fatico a chiamare tali, per me sono sempre stati dei link scritti di getto su tumblr o in pagina, parole frammiste a schegge della mia anima vomitate per lo più in lunghe notti insonni, buttate lì senza rileggere.

No, non le ha lette. Dall’altra parte le ha assorbite, se le è spalmate sulla pelle e ha lasciato che penetrassero, le ha ascoltate. Ha lasciato che la sua anima si infettasse. Le ha vissute, fino in fondo, bevendo il calice fino all’ultima goccia, fino a incontrare la mia anima. L’ha vista, la sfiorata. L’ha conosciuta. Uno scambio intimo e profondo. Grazie non basta, ma è un grazie dall’anima che altre parole non ha per descrivere quelli che sono veri, autentici, profondi incontri.

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Non posso dare molto perché ho poco, ma quel poco lo giuro, è in ogni singola parola che prende vita da queste mani, da quest’anima.

Con il cuore, sempre ❤

EliBì