Oltre il buio il tuo respiro: intervista radio

Buon giorno e buon sabato!

Ecco la locandina per l’intervista di domani mattina, 22 novembre, alle ore 8 (ora italiana)!

locandina intervista radio italia uno adelaide

In diretta su Radio Italia Uno Adelaide, una delle radio in lingua italiana più ascoltate al mondo, parlerò di me e del romanzo che uscirà nei prossimi giorni: Oltre il buio il tuo respiro.

E sì, quella che vedete è la cover dell’e-book, a breve sarà pronta anche quella del cartaceo… ma intanto potete vederla in anteprima!

Grazie al gruppo USE BOOK LOVE (UNIONE SCRITTORI EMERGENTI) e al blog In Nomine Artis, grazie al quale ho conosciuto queste splendide persone e mi è stata concessa questa meravigliosa opportunità.

Vi aspetto… qui! Radio Italia Uno Adelaide

 

Il salotto di EliBì: intervista a Kiara Olsen, Valter Padovani e Andrea Lagrein per il progetto Attimi Infiniti

salottoe5d3a9c7e5c1162d5f3169b115376ccfBuon giorno, eccomi a voi con questa rubrica che amo molto e che mi auguro possa diventare presto un appuntamento settimale.

Mi piace l’idea di invitare amici a prendere il caffè, o il the a seconda dei gusti, sbocconcellare qualche delizioso biscotto e fare quattro chiacchiere, il tutto in loro e vostra compagnia.

Un incontro che ha il sapore un po’ retrò di quei tempi in cui non si andava così di fretta da non potersi permettere altro che un caffè veloce accompagnato da una pacca sulla spalla, da un “come stai” che non ha il tempo di attendere risposta e da un “ci sentiamo presto”, dove quel presto diventa una interpretazione del tutto soggettiva di un tempo che, per quanto proviamo a dimenticarlo, scorre inesorabile e ci distrae dal godere di piccoli, ma preziosi momenti. Questo è uno di quei piccoli, preziosi momenti.

Sono qui, nel mio salottino, davanti a un caminetto acceso (eh sì, oggi è un po’ freschino) e voglio presentarvi tre amici che sono passati a trovarmi: Valter Padovani, scrittore e ideatore del progetto Attimi attimicop_g+Infiniti; Kiara Olsen, scrittrice e Andrea Lagrein, anch’egli scrittore e, a detta di Valter, colui che è riuscito ad assillarlo al punto da rendere concreta quella che era solo un’idea.

Tutti e tre sono bravissimi scrittori e gli altri autori di Attimi Infiniti non sono da meno. Non li elenco tutti per brevità, ma vi invito a scoprirli e a leggerli sul sito di Attimi infiniti, sono certa che sarete d’accordo con me. In futuro mi piacerebbe invitare qui anche loro e farveli conoscere meglio, ma oggi voglio parlarvi di Attimi Infiniti perché è un progetto molto interessante e lo faccio rivolgendo qualche domanda direttamente ai miei ospiti.

 

Cos’è Attimi Infiniti e come nasce?

Valter: Attimi Infiniti é un progetto che nasce con l’intento di offrire racconti erotici di autori emergenti italiani a un pubblico che cerca qualcosa di originale nel vasto mondo editoriale, caratterizzato da un formato breve, un costo esiguo e una periodicità.

Kiara: un bellissimo progetto al quale sono stata invitata a partecipare dagli amici Valter Padovani e Andrea Lagrein. Una pillola di erotismo puro.

 

Quali sono gli obiettivi del progetto?

Valter: nasce come progetto finalizzato a raccogliere trasversalmente autori di svariate CE senza metterle tra loro in concorrenza in uno spirito di collaborazione e condivisione: l’adesione al progetto è estemporanea e finalizzato alla scopo. Inoltre si cerca di proporre al pubblico anche autori esordienti

Kiara: quoto Valter, quindi salto la risposta 😉

 

Chi sono gli autori dei racconti presenti nella collana Attimi Infiniti?

Valter: il gruppo autori a oggi si compone di circa venti autori, ma l’elenco è destinato ad allungarsi nel proseguimento delle pubblicazioni.

Kiara: Da ciò che ho letto, tutti ottimi scrittori. In buona parte sconosciuti, forse, ma davvero bravi.

 

Cos’è l’erotismo per te e come viene affrontato dagli autori di Attimi Infiniti?

Valter: l’erotismo, a mio parere, e come il profumo di un cibo mentre cuoce e il sapore che questo lascia una volta consumato: non l’atto sessuale in sé, ma tutto ciò che viene prima e dopo. In Attimi Infiniti si cerca di affrontare l’erotismo visto da un punto di vista “semplice”: persone normali che vivono situazioni eccezionali.

Kiara: Difficile definire l’erotismo. Personalmente è un insieme di condizioni: profumi, parole, gesti. Che cerco di riportare nei miei racconti, di trasmettere ai miei lettori.

 

Sotto quali aspetti Attimi Infiniti si differenzia da una Casa Editrice e sotto quali dal self-publishing?

Valter: a differenza di una CE tradizionale l’aspetto economico non è affatto una priorità e quindi ci permette anche di “rischiare” su sottogeneri di nicchia. Si differenzia rispetto a una CE in quanto l’editing (croce e delizia di ogni autori) viene eseguita come “lettura critica” da parte degli altri autori ma con tutte le qualità che il self-publishing offre.

 

Come viene effettuata la promozione per far conoscere gli autori al pubblico dei lettori?

Valter: normalmente attraverso i social (Facebook, Google +) e i vari blog che ci ospitano con recensioni e interviste. In alcuni casi riusciamo a presenziare a manifestazioni dove esponiamo il progetto.

 

Dall’uscita del primo numero, quali risultati sono stati raggiunti? Quali pensi che verranno invece raggiunti a medio termine?

Valter: in termini di vendite non ci aspettavamo grandi numeri sebbene il risultato minimo sia stato raggiunto con largo anticipo; la priorità è attirare la curiosità dei lettori. Va  fatto notare che le uscite di Attimi Infiniti sono una serie e in quanto tale nessuna di esse diventa, di fatto, mai una “vecchia uscita”.

 

Puoi anticiparci qualche novità? Quali sorprese hai in serbo per i lettori di Attimi Infiniti?

Valter: innanzitutto la raccolta dell’intera annata di racconti come unico testo (12 mesi+bonus del n.0) che probabilmente vedrà anche una versione cartacea. Stiamo valutando se pubblicare anche testi più corposi come collane.

 

Prima di salutarci, invitiamo i lettori a leggere i racconti di Attimi Infiniti. Qual è il messaggio tuo e degli autori della collana?

Valter: leggete, leggete tanto e soprattutto di autori emergenti: l’erotismo è tutto ciò che pervade la nostra esistenza. Non importa che sia un corpo o un libro, l’importante è che ci sia passione.

Kiara: leggete gli autori emergenti, potrete trovare sfumature e situazioni che non avreste mai pensato di immaginare come erotiche, e vivere emozioni insieme a noi.

 

Ringrazio Kiara, Valter e Andrea per la disponibilità. Lo so, non leggete le risposte di Andrea che si è confermato d’accordo con quanto espresso dai suoi colleghi, nonché amici, ma vi assicuro che è qui presente anche lui 😉

Visto che siamo giunti alla fine, spero di aver acceso la vostra curiosità e che correrete ad acquistare un racconto della serie Attimi Infiniti. Uno, ne basta uno, e sono certa che diventerà il vostro appuntamento mensile. Mio lo è già e vi anticipo che nel 2016 uscirà anche un mio racconto nella serie e per questo colgo l’occasione per ringraziare personalmente Valter e tutti gli autori per avermi accolta nel progetto.

Alcuni degli autori di Attimi Infiniti presenti al Festival di Zibello

Alcuni degli autori di Attimi Infiniti presenti al Festival di Zibello

Potete trovare Attimi Infiniti a questo link: http://attimiinfiniti.altervista.org/.

Visitate il sito e avrete la possibilità di sfogliare il catalogo, visionare l’anteprima di ogni racconto, acquistare quelli che vi piacciono di più e, iscrivendovi alla newsletter, riceverete le credenziali per accedere all’area riservata e leggere I brevissimi, scaricabili gratuitamente.

Per chi volesse invece acquistare i racconti su altre piattaforme, sempre sul sito trovate le indicazioni di tutti gli store in cui sono presenti, da Amazon a Kobo a tanti altri.

 

Come sempre approfitto di questi piccoli spazi per ricordarvi di dedicare un minuto del vostro tempo a una piccola recensione per le letture che vi piacciono. Non occorre fare recensioni professionali, basta un piccolo commento e il vostro gradimento, per noi autori sono importanti. Ci permettono di avere un po’ più di visibilità, oltre che di crescere e migliorarci e, in più, rappresentano il modo per sentire quel legame, quel cordone speciale che ci lega ai nostri lettori.

Buona lettura e al prossimo appuntamento qui, nel salotto di EliBì ❤

 

 

Libri che riscaldano anima e cuore

A nome di #twitter4theworld un grazie immenso al blog In nomine artis ❤

In Nomine Artis - Il Ritrovo degli Artisti

Buongiorno, cari amici del Ritrovo.

Oggi parliamo di libri “speciali”, libri che sono nati con un intento nobile e profondo, scevro da qualsiasi desiderio di appagamento di vanità: i libri il cui ricavato viene devoluto interamente in beneficenza, ad associazioni umanitarie che si occupano di alleviare i dolori di chi è meno fortunato di noi e vive condizioni di disagio economico, fisico, o morale. Questi volumi (nella maggior parte dei casi antologie di racconti, ma non sono rari i casi di racconti singoli o interi romanzi) costituiscono, in realtà, un doppio regalo: un regalo per il lettore (che spesso si sente incentivato all’acquisto conoscendo la serietà delle persone che lo hanno pubblicato o le attività dell’associazione che avrà beneficio dalle donazioni) e un regalo per una realtà che non conosciamo mai abbastanza, da cui per fortuna spesso siamo lontani, di cui non possiamo cogliere appieno (a…

View original post 1.973 altre parole

Il salotto di EliBì: intervista ad Annarita Faggioni, autrice de “L’ombra di Lyamnay”

Buon giorno amici, come promesso eccomi per il secondo appuntamento con questa rubrica nata da poco, ma che è già in fermento. Ho infatti l’onore di ospitare la prima tappa del blog tour del romanzo “L’ombra di Lyamnay”.

Sono qui, nel mio salotto virtuale e voglio presentarvi l’amica che è con me questa mattina: Annarita Faggioni, autrice, lit-blog11222458_10206265825822591_901723618250689690_nger e copywriter. “L’ombra di Lyamnay” è il suo primo romanzo, dopo la raccolta di poesie “Canto d’Inverno” (2011) e l’antologia “I racconti depennati” (2013). Da cinque anni è online con il blog Il piacere di scrivere che vi consiglio di seguire perché ricco di contenuti molto interessanti e in continua evoluzione. Tralascerei di sottolineare che, se ho iniziato a “fare sul serio” con la scrittura” è in gran parte merito suo. Merito o colpa forse, ma questo lo lascio decidere a voi 😉

Sono stata tra i pochi a poter leggere il romanzo in anteprima e confesso che, anche se la fantascienza non è il mio genere preferito, ero curiosa. Dopo qualche capitolo sono stata rapita dai personaggi e dalla storia e l’ho divorato in pochi giorni.

 

Dalla quarta di copertina

Illustrazione di copertia del romanzo "L'ombra di Lyamnay" realizzato e ideato da Alessia Savi.

Illustrazione di copertina del romanzo “L’ombra di Lyamnay” realizzato e ideato da Alessia Savi.

“John Reckon, climatologo in carriera alle Forze Internazionali, perde conoscenza mentre sta lavorando al “Progetto Skylhope”, la città-prototipo che dovrebbe salvare milioni di vite dagli sbalzi climatici sempre più incontrollabili. Si risveglia vent’anni dopo, in quella che sembra essere la rappresentazione reale del suo modellino. La nuova Skylhope, però, ha un lato oscuro da nascondere: Reckon dovrà difendersi da mille minacce, mentre su Skylhope incombe la maledizione della dottoressa Nayl (scomparsa in un incidente di laboratorio anni prima) e l’ombra di Lyamnay, “Il mostro di Skylhope”, pronta a mietere nuove vittime.”

 

 

 

Solo fantascienza? O anche attualità? Terminata la lettura ho voluto saperne di più e allora eccomi qui con Annarita.

 

1) Ciao Annarita e benvenuta nel mio salotto virtuale. Per chi ancora non ti conosce, chi è Annarita Faggioni e cosa fa nella vita di tutti i giorni?

 La mia Musa diceva che siamo quello che facciamo. Allora, io scrivo, sia per lavoro, come copywriter, sia per “passione”? Diciamo estro, diletto, fantasia. Nel mondo reale, sono una ragazza di 24 anni, curiosa e vivace. La mattina mi sveglio e quando connetto (cioè al terzo/quarto caffè), scrivo e creo dal nulla nuovi progetti. Attualmente, sto collaborando con un’agenzia viaggi e con una webagency.

 

2) Alcuni scrittori amano programmare molto, altri preferiscono affidarsi all’estro del momento. Tu che scrittrice sei? E qual è la tua routine?

Io ho avuto per Lyamnay, ma non so se sarà un metodo consolidato, un felice compromesso: le parti salienti della storia sono state pianificate a mo’ di traccia, poi lo sviluppo delle singole situazioni è stato lasciato all’ispirazione. Questo non mi ha salvata da “sorprese” che sono apparse da sé sulla carta e delle quali sono onorata di essere l’artefice.

È difficile scrivere quando scrivi per lavoro, perché dopo un po’ non riesci più a connettere e il felice equilibrio è sempre più un’utopia. Ho scritto molto di notte per questo romanzo, ma per routine lascio che l’ispirazione mi colga quando non scrivo per i committenti. In alternativa, prendo un appunto.

 

3) Qual è il percorso che ti ha portata a Skylhope e com’è nato “L’ombra di Lyamnay”?

 È stato un percorso interiore dettato dalla sofferenza, non lo nascondo. Il libro è nato proprio quando le persone che ritenevo più importanti si sono mostrate nel loro lato peggiore e mi sono ritrovata ad affrontare una malattia che mi stava portando via. Non è successo. È stata dura, ma le mie creature e la mia famiglia sono state sempre al mio fianco ed è stata una fortuna. Nel percorso, una parte di me è morta e non tornerà, ma voglio sperare che fosse la mia parte peggiore, anche se l’ho pianta tanto.

Il romanzo era nato come racconto nel 2012, con il titolo di “Un gioco di pedine”, dopo aver letto “1984” di Orwell. Ho voluto crederci fino in fondo, contro tutto e tutti e ora le prime copie sono già volate via ^^.

 

 4) In “L’ombra di Lyamnay” ci si trova di fronte ad una città perfetta: tutto è organizzato e programmato affinché non ci siano falle nel sistema, ma nulla può essere perfetto e anche Skylhope ha la sua ombra. Può un elemento fuori dagli schemi avere la meglio su un intero sistema?

Può una distrazione distruggere una bomboniera di porcellana? Sì. È lo stesso per Skylhope, considerato che gli equilibri sono abbastanza precari, per via degli addestramenti, del clima, ecc. Un elemento solo, come un’apertura dello strato di anidride carbonica che protegge la città che si prolunga un po’, può causarne la distruzione. La rivoluzione che cercano alcuni dei personaggi è proprio basata sulla completa distruzione della città, anche se con motivazioni e obiettivi diversi. Una personalità forte può fare più di quanto creda.

 

5) Qual è il personaggio che più ti assomiglia?

Oltre a Eris, che effettivamente mi ricorda me da bambina, non ho creato proiezioni di me stessa nel romanzo. Li sento come figli e li conservo nell’anima, ma ammetto che gli ultimi, nati “a sorpresa”, cioé Rydgley Naive e Riyon Kiza, sono quelli a cui tengo di più. Non significa che non voglia bene a John e Lyamnay, attenzione! Loro, però, sono con me dal 2012 e sono meno fragili.

 

6) Hai incontrato ostacoli lungo il cammino e cosa ti ha aiutato a superarli?

“L’Ombra di Lyamnay” è un romanzo sui generis anche per me, o meglio, per la mia scrittura letteraria e questo è dettato anche da quello che stavo passando. Paradossalmente, il dolore è stato la spinta per scrivere e il completare la stesura è stato la spinta per superare le difficoltà. Chi si definisce un degno scrittore dovrebbe essere capace di trasformare il dolore in grazia e non la sofferenza in avanspettacolo, almeno io la penso così. In ogni caso, non ci sono momenti autobiografici di rilievo nel romanzo, il lettore può stare tranquillo in tal senso ^^. Ho imparato che la vita ti spinge sempre in avanti, anche quando non vuoi.

 

7) Il romanzo è autoconclusivo, eppure lascia il lettore con la speranza di sapere cosa accadrà ancora. Ci sarà un seguito?

Premessa: il libro parteciperà al concorso de Il Mio Libro con Scuola Comics per l’edizione in e-book. Ammetto di avere un secondo lavoro nel cassetto, pensato per risolvere tutti quei dubbi che aleggiano soprattutto sulla vita del Dott. Reckon PRIMA di approdare a Skylhope e che questo secondo lavoro presenta più colpi di scena del primo, ma voglio che siano i lettori a decidere se vale la pena un secondo libro o meno.

 

8) Hai scelto di pubblicare in self publishing: quali sono state le difficoltà legate a questa scelta e quali i vantaggi? Lo rifaresti?

Questo è il mio terzo libro in self publishing, a circa quattro anni dal primo (una raccolta di poesie n.d.r). Mi trovo bene in self, è una scelta di responsabilità. Sicuramente, si guadagna di più, ma bisogna affrontare: scetticismo, risentimento e anche il fatto di non essere tuttologi. Nella promozione sei solo, ma sei anche libero di fare dei regali ai lettori (io, per esempio, ho fatto realizzare dei segnalibri per le copie autografate, oppure ho messo gratis l’e-book con il cartaceo). Se non sei consapevole dei tuoi mezzi e dei tuoi limiti, nel self ti blocchi. Lo rifarei? Sì, per la situazione che si è venuta a creare sì, eccome. È tutto spiegato nella parte di “Storytelling” del romanzo. L’unica cosa che rimpiango è che forse avrei dovuto pensare che ciò che per me era importante per gli altri poteva essere solo un progetto come un altro e agire di conseguenza, valutando più realtà editoriali. Sono felice che sia andata così, perché ho potuto garantire un’edizione preziosa al lettore consapevole, anche in termini di presentazione del libro.

 

9) “Skylhope mancava di immaginazione e gli skyldoniani si auto-mutilavano per sopravvivere in un’apparente normalità”. Dove ti porterà adesso la tua immaginazione?

Come prossimi libri, intendi? Allora, io mi vorrei bloccare per quattro mesi, il tempo di completare la saga di Hikale su The Incipit. Poi, valuterò una fanfiction sull’anime Death Note (sono una grandissima fan del signor Lawliet), da pubblicarsi in inglese su una piattaforma internazionale. Poi non so cosa la Musa riserva per me. Per la frase, si vive tutti su Skylhope nel momento in cui le parole perdono di significato profondo e ci si accontenta di post-it alla “Sole, cuore, amore”.

 

10) Prima di salutarci, invitiamo i lettori alla lettura del tuo romanzo. So che uno dei tuoi personaggi ti ha affidato un messaggio per loro. Vogliamo svelare chi é qual è il messaggio?

 “Il bello di Skylhope è che non si capisce fino a che punto si può parlare della mente di John Reckon e fino a quanto, invece, ci si può riferire alla vita di tutti i giorni. I riferimenti al lettore attento non mancano, ma bisogna avere il coraggio di esplorare nelle paure più profonde. Noi lo abbiamo fatto, ora sta al lettore scoprire cosa nasconde la sua mente, mentre scorre le pagine. Buona lettura” [Lyamnay, “Il mostro di Skylhope”].

Il romanzo è al momento disponibile in copia autografata sul sito ufficiale, a prezzo lancio di 15 Euro. Nei prossimi giorni, il libro sarà disponibile in tutti gli store online.

 

E adesso, alla fine dell’intervista, posso confessare di essere commossa?  ❤

Saluto con un abbraccio anche da parte vostra Annarita, John, Rydgley, Lyamnay e tutti gli altri personaggi e approfitto di questo spazio per fare i complimenti anche ad Alessia Savi per la bellissima copertina.

Al prossimo appuntamento con Il salotto di EliBì

 

Il salotto di EliBì

Sorgente: Il salotto di EliBì

Non amo molto programmare le cose in anticipo. Solo un po’, il minimo se necessario. Vale per tutti gli aspetti della mia vita, quindi anche per questo blog che rappresenta una parte molto importante di me.

All’inizio doveva essere… (continua a leggere)

 

Programmazione blog book tour

E si comincia a organizzare il blog book tour per il mio romanzo. In bozza per adesso, visto che ancora non c’è una indicazione precisa sulla data di pubblicazione.

Però chi mi conosce sa quanto io ami organizzare le cose per bene, quindi pianificazione iniziata!
Il blog book tour prevederà interviste, recensioni, giveaway e tanto altro.
I blog che fossero interessati a ospitare una tappa del blog book tour avranno:
  • inserimento nel banner pubblicitario del tour
  • pubblicità su: facebook, twitter, tumblr, goodreads, linkedin, google+, instagram, pinterest
  • articolo dedicato sul mio blog wp: ad ogni blog dedicherò un mio post sul blog http://www.velodidonna.wordpress.com in occasione della tappa del tour
  • copia gratuita del libro
 Se avete un blog in cui si parla di libri e siete interessati contattatemi in privato, qui o sugli altri social menzionati.
Discorso simile vale per giornali, riviste, radio e simili che volessero ospitare il media book tour.
Il romanzo è un rosa erotico romantico… molto romantico 😉
Stay tuned ❤
keep-calm-and-stay-tuned-13

Il salotto di EliBì: intervista a Gemma Gemmiti per il progetto #twitter4theworld. Donne d’inchiostro e Uomini su carta

Che ne siamo consapevoli o meno, abbiamo bisogno di credere ai sogni.

Ci rendono vivi, ci donano speranza che, nonostante tutto, qualcosa di bello sia possibile. E cosa accade quando il seme di un sogno, affidato al vento, viaggia lontano, si posa nella terra e inizia a germogliare? Ecco, è questo che è accaduto con un progetto nato come #twitter4theworld e l’hashtag è diventato in breve tempo virale, grazie al sorriso di Gemma Gemmiti, una blogger che ho avuto la fortuna di conoscere, anche se ancora non di persona (ma presto ci incontreremo), forse fin da quelli che credo fossero i suoi esordi su tumblr. Ricordo ancora quei giorni, saranno trascorsi due anni o forse meno, quando con la solarità che la contraddistingue venne a bussare via messaggio al mio blog tumblr e da lì è nata quella che è una bellissima amicizia. C’è un aggettivo che per me la rappresenta più di tutti: travolgente!

#twitter4theworld è poi diventato anche #tumblr4theworld e #facebook4theworld e, a distanza di appena 4 mesi, questo sogno ha travolto me e tante altre persone meravigliose e sono onorata di far parte di tutto questo.

Cos’ha di speciale? Ci ha permesso di impugnare le penne per cambiare un piccolo angolo di cielo, in maniera vera, concreta, utile. Ma lascio che sia Gemma a raccontarvi cos’è #twitter4theworld con le sue Donne d’inchiostro e i suoi Uomini su carta perché ho voluto intervistarla, per voi, per noi.

Gemma, come nasce il progetto #twitter4theworld e cosa sono “Donne d’inchiostro” e “Uomini su carta?”

#twitter4theworld nasce da una folle idea buttata su twitter senza neanche pensare a come realizzarla, ma con la voglia di fare qualcosa. Ogni giorno assistiamo impotenti a donne, uomini e bambini che affrontano il mare su barconi per cercare un’opportunità di sopravvivenza. Ero e sono stufa di sentirmi impotente.

Era il 7 marzo e volevo trovare un modo diverso di festeggiare il mio essere donna. Conosco, grazie anche ai social, molte persone a cui piace scrivere e allora mi son detta: “Perché no?”. Ho cominciato a chiedere a qualcuno in privato cosa ne pensasse. Le donne sono state subito d’accordo, gli uomini hanno lamentato il fatto di essere stati esclusi visto che inizialmente l’idea era solo quella di coinvolgere le donne a raccontare se stesse.

E allora via con l’idea che diventava sempre più tangibile: ci sarebbero stai due e-book. Uno avrebbe raccolto le storie delle donne (Donne d’inchiostro), e l’altro quelle degli uomini (Uomini su carta). Due universi a confronto per fare la differenza nel mondo.

Poi la vita è strana, a volte i sogni si avverano anche in maniera più grande di quanto mai potessi immaginare. Le persone che hanno aderito fino ad ora sono più di 150 ed i due e-book sono diventati sette. E si sono magicamente trasformati grazie al selfpublishing in carta odorosa.

Tutti sono stati d’accordo a donare i loro proventi all’Associazione Progetto Alfredo onlus (http://www.lascuoladialfredo.it/) che conosco personalmente. Due anni fa ho organizzato un musical nel paese dove abito e con gli incassi quest’anno a gennaio sono state inaugurate tre aule in un asilo. Abbiamo raccolto € 4.535,00 necessari per la costruzione di una sola aula, poi la gente del posto ha offerto il proprio lavoro e di aule ne sono uscite tre. Questa credo sia magia.

I dati di mercato parlano dell’editoria come di un settore in crisi e le statistiche evidenziano come gli italiani leggano poco, ma tendono a pubblicare molti libri. Questo non ti ha impedito di credere in questa iniziativa, come mai? 

Credo nei sogni, questo è il mio più grande difetto e la mia più grande qualità. Sono perfettamente consapevole del fatto che gli italiani leggano poco, ma proprio questo mi ha dato una spinta in più perché sono scritti di e da gente comune. Magari si ha più voglia di leggere qualcosa scritto dall’amica di scuola, dal proprio prof del liceo, o dalla blogger che adoriamo. Perché dietro ad ogni blog, ci sono persone meravigliose e leggerle sarà un po’ abbracciarle, conoscerle, sentirle vicine.

Gli autori sono tantissimi, come sei riuscita a coinvolgerne così tanti? E’ stato impegnativo coordinarli?

E’ stato un tam tam, un effetto domino di chi, venuto a conoscenza del progetto, lo ha fatto conoscere ad altre persone e siamo diventati sempre di più.

Impegnativo sì, perché ho fatto del mio meglio per seguire tutti con la dovuta attenzione. Ma il mio non è stato un lavoro, perché con ognuno è subentrata un’affinità così speciale che ci si sente anche al di là del progetto.

E’ stato davvero un dono, prima di tutto per me.

Quali obiettivi ti prefiggi di realizzare con questo progetto?

Eravamo partiti con un’incubatrice e qualche capretta (il latte di una sola capretta dà nutrimento ad un’intera famiglia), ora, visto il numero degli autori e quello delle vendite, stiamo allargando il sogno: compreremo materiale sanitario con i proventi delle vendite di Donne D’Inchiostro e con quelli di Uomini su  Carta costruiremo una fattoria.

Opportunità di una vita autonoma e dignitosa. Il famoso “Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita.” di Confucio.

Oltre la pubblicità sui social e il passaparola, sono previste altre iniziative per far conoscere Donne d’inchiostro e Uomini su carta? Se sì, quali?

Stiamo pensando all’opportunità, una volta usciti tutti i primi sette volumi, di cominciare ad organizzare le presentazioni nelle librerie Mondadori, Feltrinelli ed IBS sparse sul territorio. Gli autori stessi saranno un supporto prezioso ognuno nella propria città.

Intanto cominciano le prime richieste, da parte di piccole testate giornalistiche, di saperne di più. Anche delle televisioni a livello nazionale stanno sbirciando e chiedendo informazioni sul nostro “Sogno che lascerà un segno”. Chissà!

Perché consiglieresti ad una persona di acquistare Donne d’inchiostro e Uomini su carta?

Perché al di là della bellezza dell’iniziativa e di ciò che riusciremo a fare grazie a chi ha scritto e a chi leggerà, c’è vita in quelle parole, in quella carta, in quell’inchiostro.

Stanno già arrivando i primi commenti visionabili in Pagina fb “Il sogno che lascerà un segno” e sono contenta perché le emozioni che io stessa ho provato nel leggerli, le ritrovo nei lettori. E siamo solo all’inizio.

Gemma, cos’è un sogno per te?

Una splendida realtà, come questa.

Credo nei sogni, perché siamo su questa terra per un motivo, ognuno sceglie il suo.

 

Penso che non ci siano altre parole da aggiungere. Personalmente ho i brividi perché grazie a Gemma sono anch’io dentro questo sogno con un mio racconto, scritto solo in esclusiva per #twitter4theworld e l’emozione è ogni giorno più grande. Ma il mio grazie va anche di cuore a tutti gli altri autori e autrici che hanno scritto un loro racconto, a chi ha realizzato e donato le meravigliose copertine, a chi ha dato il suo aiuto con il profilo twitter, con la grafica, con l’impaginazione, a chi ha dato il suo piccolo grande contributo, a chi ci sta emozionando con i primi commenti e le proprie impressioni. Grazie, a tutti!

Adesso aspettiamo voi! Leggetelo, regalatelo, consigliatelo, recensitelo: prendiamoci per mano perché questa sia una lunga catena d’amore lunga dal nostro cuore fino ai confini del mondo ❤

(Elisabetta Barbara De Sanctis)

 

donnedinch1496523_483919721765029_8426245261931766448_o

DONNE D’INCHIOSTRO VOLUME UNO è disponibile sia nella versione cartacea che in quella digitale su www.youcanprint.it e su 31 store on line. Si può ordinare anche in oltre 4.500 librerie presenti sul territorio.

A breve l’uscita di Uomini su carta, non perdete la prossima puntata!

E per saperne di più alcuni link utili:

Pagina facebook: Il sogno che lascerà un segno

Profilo twitter: @tw4theworld

Associazione Progetto Alfredo onlus