Frammenti sparsi…

10906225_747788968637597_3527178379624801497_n (2)

“Cos’è che ci lega così tanto all’amore? Ci avete mai pensato? Quel sentimento spesso rinnegato, a volte vituperato, ma sempre agognato, desiderato, rincorso e aspettato. Soprattutto aspettato, quando stringiamo i pugni e non solo i denti, traditi, abbandonati o forse solo un po’ persi, con un vuoto al posto del cuore, proprio lì dove, pare, alberghi l’amore. Ma si sa, a volte c’è il trucco e c’è l’inganno e ciò che dovrebbe essere non è, semplicemente perché è così che vanno talvolta le cose. Allora lo prendiamo quel cuore e lo nascondiamo in un cassetto, l’ultimo, quello in fondo, fra calzini bucati e mutande dimenticate con i colori stinti e le molle un po’ allentate, quelle che non metti più, ma che non butteresti per nessuna ragione al mondo perché hai visto mai che resti senza, senza calzini e senza mutande in un giorno di pioggia, quando anche il cielo ha deciso di mettersi a lavare e tu allora decidi di restare. E quel giorno le metterai quelle mutande, li indosserai quei calzini che tanto stanno bene con la tua anima bucata e con un cuore un po’ slabbrato che fatichi a ricucire perché si sa, le cose a furia di usarle si consumano, ma tu di indossarlo non smetterai mai. Lo sai, lo sai che potrebbe arrivare quel giorno in cui finirai per aprire proprio quel cassetto e metterai quei calzini, metterai quelle mutande e quel tuo stupido, malandato, inesauribile cuore perché è così che vanno a volte le cose, perché, in fondo, tu non sei altro che Amore.”

 
©Elisabetta Barbara De Sanctis – aprile2016 all rights reserved

Frammenti sparsi…

12032120_511292725718565_3805249287291002096_n

“Non volli mai sapere il suo nome. A che sarebbe servito? Donne così non le chiudi fra parentesi. L’unico segno che le rappresenti è quello che ti imprimono addosso e che ti marchia in eterno, senza che tu possa farci niente. Accadono così, quasi per caso: incrociano i tuoi occhi per un fottutissimo attimo e tutto cambia. Tu cambi. E quando si voltano e vanno via, perché stai pur certo che se ne andranno, resterai da solo ad annusare quel marchio ancora vivo su cui non ti resta che versare un po’ di sale e sperare che la tequila ti uccida presto. Perché senza di lei finirai per annegare e se non sarà la tequila, allora sarà il rimpianto ad ammazzarti, ma questo, sappilo, brucia molto di più”.

©Elisabetta Barbara De Sanctis – aprile 2016 all rights reserved

 

 

Blogtour Oltre il buio il tuo respiro

Buon giorno amici!
Eccoci con la seconda tappa del blog tour di OLTRE IL BUIO IL TUO RESPIRO.
Oggi il bellissimo blog The bibliophile girl vi propone un estratto dal romanzo: correte a leggere e non dimenticate di girovagare anche sul blog e, perché no, di seguirlo. È davvero interessante, con tanti spunti librosi ❤
E, se volete partecipare al blog tour seguite le poche regole indicate: in palio tanti e-book e ben due copie cartacee del romanzo… ovviamente con autografo e dedica ❤

The Bibliophile Girl

Ciao a tutti!
Oggi ospito una tappa del blogtour del libro “Oltre il buio il tuo respiro” di Elisabetta Barbara de Sanctis.
Mi raccomando, partecipate numerosi!

View original post 1.603 altre parole

TU

tumblr_n1mjib02tf1r8kd4zo1_540

TU

Mi batti sottopelle
Lì  dove nasce il peccato
Tu respiri
Ed io…ti ascolto…

(Elisabetta Barbara De Sanctis)

 

Il salotto di EliBì

Sorgente: Il salotto di EliBì

Non amo molto programmare le cose in anticipo. Solo un po’, il minimo se necessario. Vale per tutti gli aspetti della mia vita, quindi anche per questo blog che rappresenta una parte molto importante di me.

All’inizio doveva essere… (continua a leggere)

 

Programmazione blog book tour

E si comincia a organizzare il blog book tour per il mio romanzo. In bozza per adesso, visto che ancora non c’è una indicazione precisa sulla data di pubblicazione.

Però chi mi conosce sa quanto io ami organizzare le cose per bene, quindi pianificazione iniziata!
Il blog book tour prevederà interviste, recensioni, giveaway e tanto altro.
I blog che fossero interessati a ospitare una tappa del blog book tour avranno:
  • inserimento nel banner pubblicitario del tour
  • pubblicità su: facebook, twitter, tumblr, goodreads, linkedin, google+, instagram, pinterest
  • articolo dedicato sul mio blog wp: ad ogni blog dedicherò un mio post sul blog http://www.velodidonna.wordpress.com in occasione della tappa del tour
  • copia gratuita del libro
 Se avete un blog in cui si parla di libri e siete interessati contattatemi in privato, qui o sugli altri social menzionati.
Discorso simile vale per giornali, riviste, radio e simili che volessero ospitare il media book tour.
Il romanzo è un rosa erotico romantico… molto romantico 😉
Stay tuned ❤
keep-calm-and-stay-tuned-13

La mia voce – book trailer

Tutte le poesie e i pensieri che sono in “Anima e Carne” sono parti di me, più di quanto io avessi voluto quando li buttavo sui fogli. Non le chiamavo nemmeno poesie. Per me erano emozioni sparse, a volte schegge di vetro che tiravo fuori sperando di sanare questa o quella ferita.

“La mia voce” è una delle poche nata come poesia. Ero stata poco bene e tutto quello che era accaduto, dalla salute alle mie emozioni, aveva intrappolato il mio sentire. Non riuscivo più a scrivere, nemmeno una parola. Eppure dentro le sentivo e più restavano bloccate e più qualcosa in me si congelava. Vidi che un amico partecipava ad un piccolo contest e decisi che avrei partecipato anch’io, ma per giorni non sono riuscita a dare vita a quelle parole. Stavo implodendo. E mi spegnevo.

La testardaggine è stato il mio personale idraulico liquido per il pozzo della mia anima. Così, una sera, musica a palla nelle cuffie, ho iniziato a tirare fuori la rabbia, il dolore, l’amore… le parole.

È così che è nata “La mia voce”.

Grazie a Brigi di Hai mai provato a pettinare il vento per essere stata la voce narrante del mio sentire.

Grazie alla mia cara amica L., anzi più che un’amica una sorella, per aver scelto il titolo di quella che non sapevo come chiamare; l’ha letta e mi ha detto, semplicemente: “Questa è la Tua voce”.   ❤

 

“Sto arrivando” – le disse con una voce calda …

bendatumblr_mu27f63jUE1srgkg4o1_400

“Sto arrivando” – le disse con una voce calda e un tono vagamente enigmatico. Ogni sua parola le procurava un fremito. Avvertì un dolce languore farsi strada nel suo corpo. Una sensazione di calore si impossessò di lei. Lo voleva, Dio come lo voleva. Era dalla mattina che giocavano a stuzzicarsi, lo facevano sempre, ogni volta che potevano, rubando gli attimi del tempo loro concesso. Messaggi sensuali, provocazioni, allusioni … sempre velatamente erotiche, quanto bastava ad accendere la fantasia e rendere l’attesa deliziosamente straziante. Sentì suonare alla porta e andò ad aprire con il cuore in tumulto. Lui entrò nella stanza e la fissò con uno sguardo malizioso ed eccitato. La osservò dalla testa ai piedi, con lentezza esasperante. Notò il lieve rossore sulle guance e le labbra leggermente dischiuse. Il respiro di lei, lievemente ansimante. Si soffermò sulla scollatura della camicetta di seta color avorio, su quei seni che premevano contro la stoffa, già eccitati. Scese sui fianchi, fasciati da una semplice gonna nera, e immaginò il reggicalze sotto il tessuto leggero. Scese lungo le gambe, indugiando, a lungo. Sentì la propria eccitazione premere prepotente nei pantaloni, bastava il pensiero di lei a farlo impazzire, era stregato da quella donna. Avrebbe voluto prenderla subito, lì, ma scansò con forza quel pensiero. Si avvicinò e la baciò, avidamente, cercando la sua lingua con foga. Lei rispose al bacio con passione, pronta a darsi a lui, era ciò che aspettava, ciò che voleva. Ma dopo qualche istante lui si scostò ed estrasse qualcosa dalla tasca. Una striscia di seta nera. E mentre gliela annodava lasciandola al buio lei udì la sua voce roca dal desiderio sussurrarle in un orecchio: “Stasera è per te piccola. Per te sola. Voglio farti godere oltre ogni limite”.
E a quelle parole sentì il piacere bagnarla e iniziare a scivolare fra le gambe …

(© Elisabetta Barbara De Sanctis – proprietà intellettuale riservata)

La guardai per un attimo, in maniera distratta …

3b5e1a2dffd1a885ad7ecfc9348078fc

“La guardai per un attimo, in maniera distratta, ma qualcosa di indefinito catturò il mio sguardo e tornai a cercarla con gli occhi nella penombra di quella stanza piena di fumo. Ne avevo viste tante di donne splendide nella mia lunga e dissoluta vita da essermi assuefatto alla bellezza femminile e quella che avevo davanti era una bella donna, senza dubbio, anche se piuttosto comune. Eppure c’era qualcosa in lei che mi impediva di distogliere lo sguardo. Accarezzai allora con gli occhi quelle curve morbide cercando di capire il perché del battito furioso nel mio petto e della bocca stranamente riarsa. D’improvviso quegli uomini seduti nella stanza con espressione adorante mi parvero un po’ meno imbecilli di quanto mi fossero sembrati pochi minuti prima, quando ero entrato con aria annoiata solo per fare un favore ad un amico. Adesso in una parte profonda e oscura di me comprendevo la loro espressione e quegli guardi lascivi mi infastidivano per un motivo diverso. Provai l’impulso di alzarmi, di andare verso di lei, coprirla con il soprabito e portarla via da lì e rimasi sbigottito dalla piega che stavano prendendo i miei pensieri, ma non ebbi il tempo di pensare oltre. Lei si voltò e i suoi occhi mi trapassarono l’anima. Fissi nei miei, potevo vederci scorrere i miei pensieri, uno per uno, come in un film. Mi stava leggendo dentro e non so come questo fosse possibile. Poi mi sorrise; o forse sorrise a tutti gli uomini seduti nella stanza. Da quel preciso momento avrei fatto qualunque cosa quella donna mi avesse ordinato di fare. Qualunque”.

(Elisabetta Barbara De Sanctis – All right reserved)