3,32: per non dimenticare. L’Aquila, 06/04/09 – 06/04/2016

Erano le 3.32 del 2009 quando la terra ha tremato.  Uno squarcio si è aperto nelle sue viscere e sono cadute vite, case, ricordi. Il passato è stato inghiottito dalla polvere e dalla disperazione. Il presente non esisteva più. Il futuro in quel momento appariva lontano anni luce.

309 coloro che non hanno potuto urlare, piangere, maledire e provare a ricominciare.

Tanti coloro che sono morti dopo, nel silenzio di una città dimenticata, ferita, scansata, vituperata e offesa.

Dalle risa, quella notte.

Da chi si è fatto beffe del dolore per la propria immagine.

Da chi li ha infilati dentro loculi da vivi, illudendoli che fossero case, ma lì non è posto né per gente né per bestie.

Da chi li ha considerati approfittatori, perché, passate le lacrime catartiche di milioni davanti alla televisione, restavano le lacrime asciutte delle migliaia che, come si dice qui in Abruzzo, non avevano più nemmeno gli occhi per piangere.

Non bastavano i morti, no. sono arrivate anche le menzogne, la derisione, il fastidio e, infine, l’oblio.

Make A Wish

Ma nonostante tutto, piano piano, la Città si rialza, legata ad ognuna di quelle pietre da un filo indissolubile. Basta aspettare, quando scende la sera, e pare di sentirli i lamenti, i mormorii, incastrati fra quelle mura, ma non se ne ha paura. Non si teme ciò che ci appartiene, anche quando si annida in ferite che ancora gocciolano sangue. Perché noi abruzzesi siamo così: legati alla terra, testardi e con la pelle dura. E non molliamo, non molliamo mai.

L’Aquila si sta leccando ancora le ferite, ma non dimentica. Aspetta solo quel momento, il momento in cui tornerà a volare.

Ma voi non dimenticate, non lasciatevi ingannare. È troppo facile dire, parlare, giudicare, pensare di sapere e lasciarsi incantare dagli stessi pifferai, gli stessi che di togliere le loro tende dai baracconi in cui hanno ridotto questo Paese non ne vogliono sapere perché c’è ancora sangue da prosciugare.

06 aprile 2009 – 06 aprile 2016 ore 3,32: per non dimenticare.

La storia è la somma totale delle cose che avrebbero potuto essere evitate.
(Konrad Adenauer) 

Alla mia terra, con il cuore, sempre ❤

Elisabetta Barbara De Sanctis

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2 thoughts on “3,32: per non dimenticare. L’Aquila, 06/04/09 – 06/04/2016

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