Racconto erotico in e-book: Coriandoli d’anima

Buon giorno, con qualche giorno di ritardo segnalo il mio nuovo racconto erotico Coriandoli d’anima, uscito il 28 febbraio, nella collana di Attimi Infiniti, un progetto di cui vi avevo già parlato in occasione di una intervista qui, nel mio salottino.

Mi piacerebbe conoscere il vostro parere perché in questo racconto ho effettuato un esperimento: la storia è narrata in terza persona, ma il punto di vista è quello di lui. Sì, da donna ho provato a scandagliare questa volta la psiche maschile, chi mi legge da un po’ sa che non riesco a scrivere cose uguali o simili tra loro. Quando scrivo scivolano nelle parole i miei pensieri, le mie emozioni più profonde e mi diverto; non nel senso che rido, quello accade di rado e mai quando la narrazione riguarda scene erotiche intense o passaggi drammatici. È lo scrivere in sé che mi diverte nel senso che ne ho bisogno, mi fa stare bene, mi piace e, affinché ciò sia possibile, ho bisogno di farlo non come “lavoro”, ma seguendo il mio istinto e il caos che mi alberga dentro. Quindi sperimentare per me è necessario per mantenere accesa quella fiamma.

Raccontare la storia dal punto di vista di Alfredo, il protagonista, mi è venuto spontaneo, non ho incontrato difficoltà, ho seguito le parole e da queste mi sono lasciata condurre. Però adesso che il racconto è nelle vostre mani mi piacerebbe sapere che ne pensate perché confesso che, a posteriori, mi sono data della matta da sola. Ci sono passaggi in cui Alfredo racconta delle sue emozioni, e lì nessun problema, in fondo l’emotività è legata alla parte femminile che è in ognuno di noi e come donna è forse normale che mi venga spontaneo interpretarla e renderla in parole. Ma cosa ne sa una donna di cosa prova un uomo, di cosa sente, quando l’eccitazione gli serpeggia dentro? E di quei momenti in cui raggiunge il culmine?

Mi piacerebbe conoscere il parere delle lettrici, che questa volta sono protagoniste attraverso un lui, ma soprattutto dei lettori: siete riusciti a calarvi nel personaggio? In cosa, secondo voi, come donna non sono riuscita a esprimere appieno il caleidoscopio di emozioni e sensazioni che vivete in momenti come quelli descritti nel racconto? O ci sono riuscita?

Un piccolo estratto per voi:

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“Fu allora che la vide. Poteva essere una vagabonda o forse era solo una battona in pausa e lui non era solito prestare attenzione a nessuna delle due categorie, ma l’istinto gli suggerì che non era né l’una e né l’altra. Mosse altri due passi verso di lei e si fermò a osservarla: se ne stava seduta sui gradini di una chiesetta con un tacco rotto, le calze sfilate, la testa china e le mani fra i capelli. Si avvicinò ancora per sincerarsi che stesse bene e lei sollevò la testa, bucandolo con due occhi come non li aveva mai visti, neri come quella notte senza luna, occhi capaci di scavarti dentro e prenderti l’anima, solo per farne coriandoli”.

Per chi fosse interessato a proseguire nella lettura, il racconto è disponibile su Amazon, sul sito di Attimi Infiniti, su Kobo, La Feltrinelli, Ibooks, Google Play, Ibs e tanti altri, quindi controllate sul vostro store preferito con il titolo o con l’autore, c’è!

Buona lettura e… aspetto i vostri commenti, qui o su Amazon!

Con il cuore, sempre ❤

EliBì

 

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