Libri o e-book? Mercato del digitale in calo: cosa preferiscono i lettori?

Leggevo un articolo uscito ieri su Repubblica secondo il quale, almeno negli Usa, il mercato degli ebook sarebbe in calo e in questi ultimi mesi avrebbe perso circa il 10 per cento del mercato, in netta controtendenza rispetto ai dati favorevoli degli ultimi anni che avevano fatto pensare che saremmo diventati un mondo di lettori 2.0.

ebook-libri-tablet_706x578Dati meno catastrofici evidenzia il mercato italiano che presenta un lieve incremento, ma qui una delle spiegazioni plausibili è che il libro digitale (o e-book) non è mai decollato veramente.

Lettori, autori e case editrici hanno spesso pareri in netta contrapposizione fra loro. Da un lato della barricata gli strenui difensori del mercato digitale, dall’altra gli accaniti amanti della carta stampata.

I primi non si stancano mai di sottolineare la praticità di un e-book: per il lettore in genere costi più bassi per i libri (ma non sempre e questo è uno dei tasti dolenti) e comodità di avere sempre in borsa non un libro, ma centinaia, con un peso leggerissimo.

Per gli autori maggiore facilità di pubblicazione tramite piccole case editrici o in self-publishing, ma la facilità è solo di pubblicazione perché poi sgomitare tra i migliaia di titoli diventa arduo, un po’ come il percorso degli spermatozoi e solo uno su mille ce la fa. Perché? Perché anche la distribuzione e la promozione diventano digitali, ma se non si è già noti non basta essere sui social e spammare nei gruppi elemosinando qualche recensione per farsi conoscere e vendere; occorrono almeno delle basi di marketing, ma anche il marketing è cambiato nell’era del digitale ed ecco che si torna al punto di partenza.

Per le case editrici, soprattutto piccole e molto piccole, diventa spesso una scelta obbligata per i costi sicuramente più elevati della carta stampata, ma anche qui c’è un problema di cui tenere conto: se non si hanno un po’ di nozioni di base sul mondo digitale e sui meccanismi alla sua base è inutile pubblicare un e-book e lasciarlo lì a morire, meglio a volte fare altro. Vige la regola valida per ogni prodotto: identificare il target di riferimento, creare il bisogno, fornire il prodotto, reclamizzarlo ad hoc. Perché un libro, digitale o cartaceo, è sempre un prodotto.

Brooklyn Art LibraryDall’altra parte della barricata i sostenitori del libro cartaceo guardano con sospetto e, a volte, scherno, tutti coloro che vorrebbero eliminare i loro tesori più cari e ribadiscono con fierezza il loro attaccamento al libro, sottolineando che un e-book non è un libro e fregandosene altamente dell’ecologia e delle quantità enormi di alberi abbattuti e di carta finita al macero.

Chi dei due ha ragione? Difficile dirlo. forse l’aurea mediocritas è applicabile anche in questo caso e il buon Orazio al solito non ha avuto torto.

Personalmente mi sono convertita al digitale e il mio kindle è ormai un compagno inseparabile, però c’è un ma. Niente e nessuno mi toglieranno mai l’amore per i libri cartacei che continuo a comprare, anche se con minore frequenza soprattutto per questioni di spazio perché in casa ne ho centinaia e ogni volta che devo fare un trasloco è una tragedia. Ma la carta resta il primo amore e il primo amore è per sempre.

Qualcosa forse cambierà con le nuove generazioni. Forse un bambino che inizia oggi a leggere su un tablet o su un reader fra una decina di anni si prenderà gioco di noi, vecchi trogloditi che non hanno saputo apprezzare quello che la tecnologia ha offerto loro. ma dovranno dirmelo loro, fra dieci anni e più. E dovranno dirmelo dopo aver provato entrambe le esperienze. Perché leggere è anche un’esperienza ed è una esperienza sensoriale e non solo cognitiva.

ddd-kgrE-U43060118443066G6-593x443@Corriere-Web-SezioniIn caso contrario un libro sarebbe comunque un libro e coloro che parlano di carta odorosa sarebbero solo dei pazzi che non si accorgono di sniffare qualcosa di molto chimico. È qui che entra in gioco l’aspetto sensoriale della lettura:  quella passeggiata che finisce in una libreria, la nostra preferita, mentre restiamo ore a respirare la dose di profumi di proustiana memoria dopo giorni di crisi d’astinenza; accarezzare una copertina con la stessa delicatezza con cui accarezzeremmo il volto della persona amata;  aprire un libro alla prima pagina schiacciando per bene e sospirando per il sogno che ci si appresta a vivere; la musicalità della pagina che gira quando la sfogliamo; l’ultima volta che accarezziamo la copertina e sistemiamo il libro nello scaffale dopo aver completato la lettura mormorando un arrivederci fra le labbra.

Questa non è follia; questi sono sensi, questo è gusto, è piacere. Anche 4 salti in padella sfama, ma non ditemi che ha lo stesso sapore e ci appaga allo stesso modo di un fumante piatto di tagliatelle fatte in casa.

E voi, che ne pensate? Da lettrice accanita e scrittrice sono impaziente di fare due chiacchiere con voi su questo argomento che mi tocca personalmente. Per questo non appena ho visto il link dell’articolo (che vi invito a leggere qui) mi sono precipitata a leggerlo e il post per il blog è sfuggito dalle dita in automatico, in barba ai mille impegni della giornata.

EliBì

 

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8 thoughts on “Libri o e-book? Mercato del digitale in calo: cosa preferiscono i lettori?

  1. Forse per chi inizia oggi leggere Su un reader e non e’ passato dal sfogliare delle pagine, non sente la mancanza del profumo di un libro Nuovo. Il piacere di entrare in Una libreria alla ricerca di un libro che ti emozioni. La tecnologia e’ fredda e apparentemente impersonale, non ha colori, non ha odore. La scelta dentro un contenitore in cui trovi decine di migliaia di libri e’ ardua, oppure settoriale per argomenti in case editrici specializzate. Ma alla fine questa e’ la strada occorre solo farci l abitudine per chi ha conosciuto Il rumore delle pagine sfogliate, mentre per chi inizia oggi e’ scontato leggere Su uno schermo .

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  2. Il libro cartaceo è stato il primo amore, già sui banchi di scuola,e non parlo dei libri di testo scolastici, e lo è tutt’ora. Per me è pura goduria entrare in una libreria, vedere i vari libri esposti,poter sfiorare le copertine,leggere le varie trame e poi decidere che comprarne uno solo sarebbe un vero sacrilegio.
    D’altro canto, devo ammettere che uso anche il kindle,per praticità e anche nel senso economico, visto che spesso costano meno.
    Visto però che il primo amore non si scorda mai, e a me piace essere di “vecchia generazione” continuerò a comprare il cartaceo infilandolo nella borsa come ho sempre fatto e apprezzandone il contenuto ad ogni minimo attimo libero che ho.

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