Lo amo. E non so dirvi altro …

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Lo amo.
E non so dirvi altro mio signore.
E’ solo questo ch’io ricordo.
E’ solo questo che io so.
Che lo amo da sempre,
pur non avendone ricordo.
E che di nessun altro posso essere
perché è a lui che appartengo
persino in queste spoglie
della mia vita mortale.
 
(©Elisabetta Barbara De Sanctis – Dicembre 2014 – Proprietà intellettuale riservata)

 

Quando verrai da me …

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Quando verrai da me
dimentica
dimentica chi eravamo
lascia fuori da quella porta
ogni istante mai stato nostro
che prima di Noi mai
nulla è stato reale.
Quando andrai via da me
ricorda
ricorda chi siamo
e se oltre quella porta
mi sentirai ancora
io ci sarò.
In un battito d’ali
in un cielo azzurro
in una foglia
in un respiro
e in un respiro ancora.
Perché è questa la vita
una catena di respiri
che spezzano il tempo
e spiegano le ali.

(©Elisabetta Barbara De Sanctis – Dicembre 2014 – Proprietà intellettuale riservata)

Photo by Lillian Bassman

 

E’ che io brucio. Brucio dentro.

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E’ che io brucio. Brucio dentro.
Un fuoco implacabile
senza voce né nome
falò di sogni e desideri
lava mista di brace e umori.
(©Elisabetta Barbara De Sanctis – Dicembre 2014 – Proprietà intellettuale riservata)

 

Ogni notte ti sento …

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Ogni notte ti sento

scivolare sulla mia pelle 

delicatamente

indecentemente

fin negli anfratti più umidi

soffiando brividi sulle mie voglie

(©Elisabetta Barbara De Sanctis – Dicembre 2014 – Proprietà intellettuale riservata)

 

 

 

Volevo dirti …

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Volevo dirti.
Volevo dirti che è a Te che penso
In ogni istante del giorno.
Tu ci sei in ogni cosa che vedo
In ogni cosa che faccio
In ogni espressione del mio viso
Nella luce che mi illumina lo sguardo.
Volevo dirti che sento il tuo abbraccio
Lo sento in ogni istante
Che mi scalda, mi conforta
Mi sostiene, mi rinfranca.
Volevo dirti che è per Te il primo pensiero del mattino.
E volevo dirti che è per Te l’ultimo pensiero della sera.
Volevo dirti che non mi lasci sola mai
Nemmeno la notte
Perché è di Te che parlano quelle lenzuola.
Volevo dirti che è per Te che scrivo
Anche quando non c’eri
Perché c’eri
Eri dentro me
Quando ti cercavo e non sapevo Tu esistessi.
Volevo dirti che mi manchi.
Mi manchi da starci male.
Volevo dirti che ti amo.
Semplicemente.
Dolcemente.
Indecentemente.
TUA.
 (©Elisabetta Barbara De Sanctis – Dicembre 2014 Proprietà intellettuale riservata)

 

Sotto l’acqua scrosciante della doccia sentii che mi afferrava …

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“Sotto l’acqua scrosciante della doccia sentii che mi afferrava da dietro, tirandomi i capelli con una mano mentre l’altra teneva insieme i polsi. Il suo peso addosso, a bloccarmi contro la parete di vetro. Le sue labbra sul collo. Morbide. Indecenti. Con un ginocchio mi fece aprire ancora di più le gambe. Sapevo cosa stava per fare. Sapevo cosa voleva. Era ciò che desideravamo entrambi, da quando ci eravamo incontrati, poche ore prima. Ore trascorse a fare l’amore, lì in quella stanza ormai nostra. Ma non eravamo sazi. C’era in noi ancora una voglia di prenderci, come animali in calore, Un bisogno dannato che gli leggevo negli occhi. Lo stesso strazio che mi attanagliava le viscere. Quella mano lasciò andare i capelli e scivolò sulla mia pelle bagnata. Si soffermò sui seni, stringendoli fin quasi a farmi male e un gemito strozzato si fece strada sulle mie labbra. Poi la sentii scendere inesorabile verso il basso. Impietosa nella sua lentezza. Avrei voluto prenderla e spingerla fra le mie cosce, ma ero bloccata, inerme, alla mercé di quella lenta tortura. Finché la sentii arrivare dove la volevo, lì, sul mio sesso pulsante.
“Ti prego …. “
E mentre lo imploravo sentii le sue dita affondarmi dentro e iniziare a muoversi a proprio piacimento. Dolci. Decise. Brutali. Fitte di piacere mi devastavano e gemevo più forte. E affondava più forte.
“TU sei mia!”
Sentii il piacere esplodere nel mio corpo. Sapevo che quello era solo l’inizio. Non ci saremmo fermati. Non prima di fotterci l’anima e la carne. Non prima di esserci marchiati. Così da ritrovarci. Ancora. E ancora….
 (©Elisabetta Barbara De Sanctis – Dicembre 2014 Proprietà intellettuale riservata)